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CIBUS 2018

Pubblicato il 06 May 2018

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Parma, 7 maggio 2018 – Si è aperta oggi a Parma la 19° edizione di Cibus, Salone

Internazionale dell’alimentazione, con 3.100 aziende alimentari espositrici, tutte italiane,
che hanno presentato 1.300 nuovi prodotti da immettere sul mercato. Nella nuova area del
Cibus Innovation Corner sono stati esposti 100 prodotti tra i più innovativi. Si attendono
80.000 visitatori, di cui il 20% da Paesi esteri, e fra questi 2.500 top buyers.
“Cibus è sempre più protagonista nel panorama fieristico italiano” – ha dichiarato Gian
Domenico Auricchio, Presidente di Fiere di Parma – “Oltretutto, questa edizione cade
nell’Anno del Cibo, proclamato dal Governo Italiano. Registriamo 100 espositori in più
rispetto all’edizione 2016, grazie all’apertura di un nuovo padiglione che li ospita,
totalizzando 135.000 mq espositivi”.
Al convegno inaugurale è intervenuto Andrea Olivero, Vice Ministro delle Politiche
Agricole Alimentari e Forestali, che ha affermato: “L’innovazione si deve fondare su un
rigoroso rispetto della tradizione ed allo stesso tempo deve essere capace di tutelare la
biodiversità e la sostenibilità ambientale e sociale; deve favorire l’interconnessione tra
agricoltori e consumatori, in una vera logica di filiera che ha come obiettivo la qualità:
questo è il modello Italia che vogliamo e dobbiamo difendere in Europa e nel mondo”.
Il primo convegno di Cibus, “World Food Research and Innovation Forum”, organizzato da
Aster-Regione Emilia Romagna, ha presentato anche le tecniche di miglioramento
genetico, frutto delle più recenti scoperte scientifiche. Il cosiddetto “genome editing”, è una
tecnica di intervento di precisione fortemente basata sulla conoscenza dei meccanismi
biologici e molecolari e che garantisce quantità, qualità e sostenibilità delle coltivazioni
agricole. Interesse per questa nuova tecnica, diversa da quella degli OGM, è stato
espresso sia da Luigi Scordamaglia, Presidente di Federalimentare, che da Roberto
Moncalvo, Presidente di Coldiretti, entrambi relatori al Forum.
Scordamaglia ha presentato anche un approfondimento su contraffazione e Italian
Sounding: “Non possiamo dirci soddisfatti delle azioni di contrasto a questo fenomeno
della contraffazione, che oggi costa al nostro Paese circa 90 miliardi di euro, pari al triplo
del valore dell’export alimentare nazionale. Questo fenomeno preoccupa ancor di più se
andrà ad inserirsi in un contesto di dazi che potrebbero essere posti in essere dagli Usa,
un Paese che da solo vale 23 miliardi di euro di Italian Sounding”.
La discussione è stata arricchita dai contributi del Comando Carabinieri per la tutela
agro alimentare e dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del
Ministero degli Affari Esteri.
Nel pomeriggio della prima giornata si è tenuta anche l’Assemblea Generale di
Federalimentare intitolata “Il Quinto Elemento. Made in Italy. Made with Care”, aperto
dall’indirizzo di saluto di Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria, che ha
dichiarato: “I numeri di Cibus fanno ben sperare perché questa fiera è lo specchio di un
Paese che è conosciuto nel mondo per le sue esportazioni alimentari ed è secondo
esportatore europeo nelle manifatture. Quindi un segnale di salute delle imprese alimentari
che producono e che generano occupazione. Le imprese alimentari stanno lavorando
bene vendendo prodotti e servizi nel mondo”.

Saremo presenti al 

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